Un territorio fatto di capannoni, filiere corte e aziende che lavorano per committenti molto più grandi di loro. Questo cambia il tipo di problema informatico che si presenta.
L'Alta Padovana è una delle aree a più alta densità manifatturiera del Veneto: meccanica, componentistica, arredo, alimentare, logistica. Sono aziende di venti, cinquanta, duecento persone, spesso a controllo familiare, che producono per grandi committenti nazionali ed esteri.
Da Cittadella seguiamo le imprese di questo comprensorio: Camposampiero, San Martino di Lupari, Tombolo, Galliera Veneta, Fontaniva, Piombino Dese, Borgoricco, Santa Giustina in Colle, Villa del Conte e i comuni vicini. Il modello tiene insieme gestione dell'infrastruttura e sicurezza gestita.
Un'azienda di cinquanta persone che fornisce un gruppo industriale si trova a ricevere, sempre più spesso, un questionario di qualifica fornitore con dentro domande sulla sicurezza informatica. Non perché il cliente sia diventato curioso, ma perché la direttiva NIS2 gli impone di gestire i rischi della propria catena di fornitura, e il modo in cui lo fa è girarli a valle.
Il risultato è che una PMI che non rientra nel perimetro NIS2 si ritrova comunque con obblighi contrattuali molto simili: misure di sicurezza dichiarate, tempi di notifica degli incidenti, a volte il diritto del cliente di verificare. Chi arriva a quel questionario impreparato ha due scelte sgradevoli: firmare cose che non è in grado di garantire, oppure perdere la fornitura.
È il motivo per cui in questa zona il lavoro non è quasi mai solo tecnico. Si tratta di mettere l'infrastruttura in condizione di reggere quelle domande, e di avere per iscritto le prove di quello che si dichiara.
Se un vostro cliente vi ha mandato un questionario di sicurezza, portatecelo prima di rispondere. Alcune risposte richiedono settimane di lavoro e una firma affrettata resta agli atti.
Nei capannoni della zona ci sono macchine utensili, linee di confezionamento e sistemi di supervisione che negli ultimi anni sono finiti in rete, spesso senza che nessuno abbia deciso davvero come. Il fornitore della macchina ha chiesto una connessione per la teleassistenza e gliel'hanno data, magari con un accesso remoto sempre aperto e una password che conoscono in dieci.
Quegli accessi sono oggi una delle vie d'ingresso più comuni, e sono anche fra le più semplici da chiudere: si segmenta la rete di produzione, si danno accessi nominali e temporanei ai manutentori, si registra chi entra e quando. Non serve fermare la linea per farlo, serve deciderlo.
Gestione remota per il quotidiano, presenza fisica quando serve davvero. Dal comprensorio la sede di Cittadella è raggiungibile in tempi brevi da quasi tutti i comuni dell'Alta Padovana, e questo vale in entrambe le direzioni.
Sulle aziende con più sedi, la formula tipica è monitoraggio e help desk centralizzati per tutte, con l'intervento fisico dove ci sono le sale macchine.
Abbiamo una pagina dedicata per le zone in cui lavoriamo più spesso: Cittadella, dove siamo di casa, Camposampiero e la cintura nord di Padova, Castelfranco Veneto e il Castellano, Bassano del Grappa e il bassanese.
Lavoriamo abitualmente con aziende di Cittadella, Camposampiero, San Martino di Lupari, Tombolo, Galliera Veneta, Fontaniva, Carmignano di Brenta, Grantorto, Piombino Dese, Santa Giustina in Colle, Villa del Conte, Loreggia e Borgoricco, oltre alla fascia verso Castelfranco Veneto e Bassano del Grappa.
La copertura da remoto non ha confini geografici: quello che cambia da comune a comune è il tempo per arrivare fisicamente, ed è l'unica cosa che vale la pena chiedere a un fornitore locale.
È una domanda che nei questionari di qualifica compare sempre più spesso e merita una risposta precisa anziché evasiva: oggi non esponiamo un certificato ISO/IEC 27001.
Quando ci sarà, ne pubblicheremo ente, numero e data, perché è quello che rende una certificazione verificabile e non una dichiarazione.
Quello che possiamo mettere per iscritto subito sono le misure che applichiamo sui vostri sistemi e il contratto di responsabile del trattamento ai sensi dell'articolo 28 del GDPR, che nella maggior parte dei questionari è il documento richiesto per primo. Se il vostro cliente considera la certificazione un requisito non negoziabile, è bene saperlo prima di impostare il rapporto.
Non è un problema di per sé: la teleassistenza serve, e toglierla significa aspettare giorni per un intervento. Diventa un problema quando quell'accesso è permanente, condiviso, non tracciato e collegato alla stessa rete degli uffici.
La sistemazione tipica non richiede di rinunciare alla teleassistenza: si separa la rete di produzione da quella degli uffici, si danno ai manutentori accessi nominali attivabili su richiesta, e si registra chi si è collegato e quando. Il fornitore della macchina, di solito, non ha nulla in contrario.
L'assessment gratuito è pensato esattamente per questo: capire a che punto siete prima che ve lo chieda un cliente, un'assicurazione o un attaccante.