Il confine fra le province di Padova e Treviso, per un'infrastruttura IT, non significa nulla. Per i tempi di arrivo, invece, contano i chilometri: da Cittadella sono una quindicina.
Castelfranco Veneto e i comuni del Castellano sono a ridosso della nostra sede: la distanza si copre in una ventina di minuti, meno di quanto serva ad attraversare una città. Per questo una parte consistente dei nostri clienti è in provincia di Treviso, pur essendo noi un'azienda padovana.
Il tessuto produttivo qui è composto da meccanica, lavorazioni conto terzi, arredo e agroalimentare, con una presenza importante di aziende che lavorano come fornitori di gruppi più grandi del trevigiano e del vicentino.
Sul piano tecnico, nulla: server, reti e minacce non guardano i cartelli stradali. Sul piano pratico cambia una cosa, ed è la connettività: le aziende del Castellano si trovano servite da operatori e infrastrutture diverse da quelle padovane, con situazioni molto disomogenee da zona artigianale a zona artigianale.
È un dettaglio che pesa quando si progetta il backup remoto o si decide se portare un applicativo su un servizio gestito: la banda disponibile in salita, non quella in discesa, è quella che determina se un backup notturno chiude entro la mattina.
Gestione dell'infrastruttura a canone fisso con monitoraggio continuo, aggiornamenti, help desk e backup verificati; sicurezza gestita con protezione degli endpoint e sorveglianza degli allarmi; interventi in sede quando servono le mani.
Per le aziende che forniscono gruppi industriali, la parte che cresce di più è quella documentale: dimostrare le misure adottate, avere il contratto di responsabile del trattamento in ordine, saper rispondere a un questionario di sicurezza senza promettere l'impossibile.
Da Cittadella a Castelfranco Veneto sono circa quindici chilometri. È la distanza che separa un intervento in giornata da un intervento la settimana prossima.
Non per campanile, e nemmeno per il prezzo. L'unico criterio ragionevole è la distanza reale in minuti e cosa comprende il contratto: da Cittadella a Castelfranco ci sono una quindicina di chilometri, quindi sotto il profilo dei tempi di arrivo siamo equivalenti a un fornitore che sta in città.
La domanda utile da fare a noi come a chiunque altro è un'altra: chi guarda gli allarmi di sicurezza fuori orario, cosa succede quando è tutto fermo e cosa resta in mano vostra se un giorno cambiate fornitore.
Il servizio gestito è a canone fisso mensile, calcolato sul perimetro concordato: comprende monitoraggio, aggiornamenti, help desk e interventi ordinari. Restano fuori, e vengono quotati a parte, i progetti e le forniture hardware. Il motivo per cui preferiamo il canone non è commerciale ma pratico: con la fatturazione a ore il cliente ha l'incentivo a non chiamare, e le cose che non si chiamano diventano guasti.
Se funziona, ha poco senso cambiare per cambiare. Ha senso una verifica indipendente quando ci sono segnali precisi: nessuno ha mai provato un ripristino dei backup, non esiste documentazione dell'infrastruttura, non c'è un contratto di responsabile del trattamento, oppure gli interventi arrivano sempre dopo la segnalazione dell'utente e mai prima. L'assessment gratuito serve anche a questo, e il report resta vostro: potete benissimo usarlo per farvi sistemare le cose dal fornitore attuale.
Se volete un parere indipendente su come sta la vostra infrastruttura, l'assessment è gratuito e il report ve lo lasciamo scritto.